Un foglio di carta bianca, le mani di ogni membro del team e un obiettivo inaspettato: creare qualcosa di nuovo e spiegare agli altri come replicarlo. È questa la sfida al cuore del nostro format Origami, un’attività di team building creativa e zen che combina tecnica, inventiva e capacità comunicativa in un’esperienza di circa un’ora e mezza. Non si tratta semplicemente di piegare la carta — si tratta di apprendere, innovare e trasferire conoscenza. Una metafora potente per qualsiasi contesto aziendale.

La sfida: molto più di carta e pieghe
L’origami è un’arte millenaria nata in Giappone che richiede precisione, pazienza e — contrariamente a quanto si potrebbe pensare — una buona dose di pensiero laterale. Nel nostro format, i partecipanti non si limitano a riprodurre modelli già esistenti: vengono guidati in una prima fase di apprendimento strutturato, in cui si familiarizza con le tecniche di base e con il linguaggio visivo delle pieghe. Ma è nella seconda fase che la vera sfida ha inizio.
Ogni team è chiamato a creare un modello originale — qualcosa che non esiste ancora — e, soprattutto, a redigere le istruzioni per trasferire quella creazione agli altri gruppi. Eseguire è una cosa; spiegare è tutt’altra. È in questo passaggio che emergono le dinamiche di squadra più autentiche: chi prende l’iniziativa, chi ascolta, chi trova le parole giuste, chi garantisce che il messaggio arrivi chiaro.

Come si svolge il format Origami
Il format si articola in tre momenti chiave, pensati per accompagnare il team in un percorso progressivo di coinvolgimento:
1. Apprendimento guidato — Un facilitatore esperto introduce i partecipanti alle tecniche fondamentali dell’origami, partendo dai modelli classici. È la fase in cui il team impara a



